Ti è mai capitato di chiederti se tuo figlio stia davvero elaborando la separazione, oppure se si stia solo “adattando” in superficie, senza avere davvero uno spazio per dirlo a voce alta?
È una delle domande più comuni tra i genitori che accompagniamo in questa fase: quando la coppia si separa, l’attenzione va quasi sempre agli aspetti pratici e legali, mentre il vissuto emotivo dei figli rischia di restare sullo sfondo, anche quando entrambi i genitori fanno del loro meglio. Esiste però uno strumento pensato apposta per dare voce a questo vissuto: i gruppi di parola per figli di genitori separati, incontri strutturati in cui bambini e ragazzi possono confrontarsi con coetanei che stanno vivendo la stessa esperienza, guidati da professionisti formati.
In questo articolo vedremo cosa sono i gruppi di parola, come funzionano nella pratica, durata, età dei partecipanti, metodologia, perché possono rappresentare un sostegno psicologico per i bambini con genitori separati, e a chi rivolgersi sul territorio di Novara per attivarne uno.
📌 BOX INDICE DEI CONTENUTI
- Cosa Sono i Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati
- Come Funzionano i Gruppi di Parola: Struttura e Conduzione
- Perché un Gruppo di Parola Può Aiutare un Figlio di Genitori Separati
- Come Aiutare un Bambino con i Genitori Separati Nella Vita di Ogni Giorno
- A Chi Rivolgersi Quando i Genitori si Separano: i Percorsi a Novara
Cosa Sono i Gruppi di Parola per Figli di Genitori Separati
Cosa sono i gruppi di parola? Sono percorsi brevi e strutturati, pensati per bambini e adolescenti che stanno vivendo la separazione o il divorzio dei genitori, in cui un piccolo gruppo di coetanei nella stessa situazione si incontra insieme a professionisti formati per parlarne liberamente.
Non sono una terapia e non sostituiscono un percorso psicologico individuale: sono piuttosto uno spazio di ascolto tra pari, dove il bambino scopre di non essere l’unico a vivere quell’esperienza, e questo, da solo, ha già un valore enorme. Secondo quanto descritto dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che promuove questi interventi insieme a Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Eos, i gruppi aiutano i partecipanti a “esprimere i vissuti, porre domande, nominare le paure rispetto alla separazione e trovare modi per dialogare con i genitori” (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza — Gruppi di Parola).
I gruppi di parola per figli di genitori separati nascono dall’osservazione che i bambini, nella maggior parte delle separazioni, non hanno un contesto dedicato in cui esprimere ciò che provano: ne parlano poco con i genitori, per non caricarli di un peso ulteriore, e spesso nemmeno con gli amici, per timore di sentirsi “diversi”. Il gruppo rompe proprio questo isolamento.
Come Funzionano i Gruppi di Parola: Struttura e Conduzione
Chi si chiede come funzionano i gruppi di parola troverà una struttura piuttosto simile da un contesto all’altro, perché il modello dei gruppi di parola per figli di genitori separati più diffuso in Italia segue uno schema consolidato a livello nazionale. In genere il percorso prevede:
- Quattro incontri di circa due ore, a cadenza settimanale, in piccoli gruppi organizzati per fascia d’età (bambini più piccoli e adolescenti seguono percorsi separati, per rispettare i diversi linguaggi e bisogni)
- Conduzione da parte di professionisti formati (psicologi o educatori con preparazione specifica), mai lasciata all’improvvisazione
- Attività non solo verbali: gioco, disegno, drammatizzazione e scrittura, strumenti che aiutano soprattutto i bambini più piccoli a esprimere ciò che faticano a dire a parole
- Un momento conclusivo condiviso con i genitori, per restituire, nel rispetto della riservatezza del gruppo, alcuni temi emersi e favorire il dialogo in famiglia
Prima dell’avvio del gruppo, i genitori partecipano sempre a un incontro informativo e devono autorizzare la partecipazione del figlio: il coinvolgimento di entrambi, quando possibile, è parte integrante del percorso, non un dettaglio organizzativo.

Un aspetto che rassicura molti genitori quando si chiedono gruppi di parola come funzionano nella pratica: non si tratta di “raccontare i propri genitori” al gruppo o di prendere posizione tra mamma e papà. Il focus resta sempre sul vissuto emotivo del bambino, mai sul giudizio degli adulti coinvolti. Anche il Servizio di Psicologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che promuove percorsi analoghi, descrive i gruppi come “un luogo di scambio e di sostegno tra pari” durante la riorganizzazione familiare, condotti da professioniste dedicate in piccoli gruppi omogenei per età (Università Cattolica del Sacro Cuore — Gruppi di parola per figli di genitori separati).
Perché un Gruppo di Parola Può Aiutare un Figlio di Genitori Separati
Il sostegno che un gruppo di parola per figli di genitori separati può offrire — insieme, più in generale, al sostegno psicologico per bambini con genitori separati — non riguarda solo chi mostra segnali evidenti di difficoltà: anche un bambino apparentemente “tranquillo” può trarre beneficio da uno spazio dedicato, perché la separazione riorganizza comunque il suo mondo affettivo, anche quando la gestisce senza manifestazioni eclatanti.
Tra i benefici più osservati nei bambini e ragazzi che partecipano a un gruppo di parola:
- Sentirsi meno soli, scoprendo che altri coetanei vivono la stessa transizione familiare
- Trovare parole nuove per nominare emozioni che prima restavano confuse o inespresse (rabbia, tristezza, sollievo, senso di colpa)
- Alleggerire il senso di lealtà divisa verso i due genitori, un vissuto molto comune e spesso silenzioso nei figli della separazione
- Acquisire strategie concrete per comunicare con mamma e papà su ciò che li mette a disagio (per esempio i cambi di casa, le nuove routine, le presentazioni di nuovi partner)
Questo tipo di supporto ai figli della separazione non elimina la fatica del cambiamento, che resta reale, ma offre strumenti per attraversarla con meno confusione e meno solitudine emotiva, sia nell’immediato sia nei mesi successivi alla separazione.
Hai Dubbi su Come Aiutare tuo Figlio Durante la Separazione? Scrivi alla Dott.ssa Camilli
Se ti stai chiedendo se un gruppo di parola sia adatto alla situazione di tuo figlio, oppure se preferiresti prima un confronto individuale, non è necessario capirlo da soli. Cliccando sul pulsante qui sotto verrai collegato istantaneamente alla chat WhatsApp privata con la Dott.ssa Barbara Camilli, psicologa e psicoanalista, Presidente dell’Associazione Psicologia Utile.
Come Aiutare un Bambino con i Genitori Separati Nella Vita di Ogni Giorno
Oltre al percorso strutturato di un gruppo di parola per figli di genitori separati, ci sono atteggiamenti quotidiani che aiutano concretamente chi si chiede come aiutare un bambino con i genitori separati, anche nell’attesa che un percorso dedicato prenda avvio:
- Mantenere le routine il più possibile stabili. Orari dei pasti, del sonno, delle attività: la prevedibilità è una delle cose che restituisce sicurezza a un bambino in una fase di grande cambiamento.
- Evitare di far da tramite nei conflitti tra i genitori. Chiedere al figlio di “riferire” messaggi tra mamma e papà, anche involontariamente, lo mette in una posizione di lealtà divisa molto pesante da reggere.
- Validare le emozioni senza minimizzarle. Frasi come “è normale essere arrabbiato per questo” aiutano più di un generico “vedrai che passa”, che il bambino spesso percepisce come una richiesta di non parlarne più.
- Parlare della separazione con parole adatte all’età, senza entrare nei dettagli del conflitto tra adulti, che non riguardano e non devono riguardare il figlio.
- Osservare, senza allarmarsi subito, eventuali cambiamenti nel sonno, nell’appetito o nel rendimento scolastico nelle prime settimane: sono spesso transitori, ma meritano attenzione se persistono nel tempo.
Un bambino che attraversa la separazione dei genitori non ha bisogno di genitori “perfetti” in questa fase, ma di genitori presenti, coerenti tra loro sulle regole di base e disposti ad ascoltare, anche quando non hanno tutte le risposte.
Se il tema ti interessa anche in relazione a fasi più precoci dello sviluppo, può esserti utile anche il nostro approfondimento su ansia da separazione al nido: pur trattandosi di un contesto diverso, aiuta a capire quanto il tema del distacco e della sicurezza affettiva sia centrale a ogni età.
A Chi Rivolgersi Quando i Genitori si Separano: i Percorsi a Novara
A chi rivolgersi quando i genitori si separano e si desidera un supporto per i figli? La risposta dipende dalla situazione specifica, ma un primo confronto orientativo con un professionista resta sempre il punto di partenza più utile, prima ancora di scegliere tra le diverse opzioni disponibili, dal colloquio individuale ai gruppi di parola per figli di genitori separati.
Se non hai ancora chiaro se ti serva un percorso individuale per tuo figlio, un gruppo di parola, oppure un sostegno alla genitorialità per te come genitore, può aiutarti il nostro articolo su differenza tra psicologo e psicoterapeuta, utile per capire a quale figura professionale rivolgerti in base al tipo di bisogno. Se invece il dubbio riguarda proprio il momento giusto per chiedere aiuto, trovi spunti concreti anche in quando andare da uno psicologo.
Qui a Novara, così come per le famiglie di Borgomanero e Oleggio che seguiamo, l’Associazione Psicologia Utile offre percorsi di sostegno psicologico per bambini con genitori separati e per l’intero nucleo familiare, secondo il nostro Metodo C.A.M. (Corpo, Anima, Mente), che integra consapevolezza corporea, risorse interiori e sostegno cognitivo-emotivo. Puoi scoprire di più sui nostri Percorsi di crescita personale e benessere, pensati anche come base di partenza per costruire, insieme a noi, il percorso più adatto a tuo figlio o alla vostra famiglia.

Non esiste un “momento giusto” universale per attivare un gruppo di parola per figli di genitori separati: quello giusto per la vostra famiglia è semplicemente il momento in cui vi sembra che vostro figlio possa trarne beneficio, anche a distanza di mesi dalla separazione.
Questo articolo ha finalità informative e di sensibilizzazione. Non sostituisce una valutazione clinica personalizzata né un percorso di psicoterapia. Per un supporto su misura per tuo figlio o per la vostra famiglia, contattaci direttamente.
Domande Frequenti
A che età un bambino può partecipare a un gruppo di parola?
I gruppi di parola sono generalmente organizzati per fasce d’età, a partire dai 6 anni fino all’adolescenza, con percorsi distinti per bambini e per ragazzi più grandi, in modo da adattare linguaggio e attività all’età dei partecipanti.
Quanto dura un percorso di gruppo di parola?
Il modello più diffuso di gruppi di parola per figli di genitori separati prevede quattro incontri di circa due ore, a cadenza settimanale, con un momento conclusivo condiviso con i genitori per favorire il dialogo in famiglia sui temi emersi.
Cosa si dice esattamente in un gruppo di parola?
Non si “raccontano” i genitori né si entra nel merito del conflitto tra adulti: il gruppo aiuta il bambino a esprimere emozioni, paure e domande legate alla propria esperienza personale della separazione, con il supporto di gioco, disegno e scrittura.
Serve il consenso di entrambi i genitori per iscrivere un figlio?
Nella maggior parte dei percorsi sì: prima dell’avvio è previsto un incontro informativo con i genitori, che devono autorizzare la partecipazione del figlio, proprio per garantire un contesto condiviso e sicuro.
Un gruppo di parola sostituisce un percorso psicologico individuale?
No: è uno spazio di sostegno tra pari, distinto dalla psicoterapia. Se il bambino mostra segnali di disagio più marcati o persistenti, un percorso individuale può essere più indicato, anche in affiancamento al gruppo.
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